About me

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Foto del 51453323-01-2457046 alle 14:17Wow, grazie, siete così tanti che adesso mi vengono ‘ansie da prestazione’! Vorrei innanzitutto che sapeste che NON sono una cuoca ma ho studiato scenografia e che il mio piacere nel cucinare nasce dall’entusiasmo per i prodotti della terra, dall’amore verso le creature (tutte) e dalla necessità di alimentarmi consapevolmente. Le ricette che trovate sul blog sono frutto di accostamenti casuali (padelle che si scontrano sui fornelli, alimenti che si confondono nella cassetta del frigorifero, legumi e cereali che si accostano di soppiatto nella dispensa, ecc.) ma anche rivisitazioni di ricette imparate attraverso altri siti di cucina: persone che si sono avvicinate alla cucina vegana prima di me, che hanno ancora molto da insegnarmi e che per questo ringrazio infinitamente.

Il discorso vale anche per gli approfondimenti, fonti molto più qualificate e preparate hanno da insegnarci un sacco di cose: io leggo gli articoli e ve li propongo con l’intento di trasmettervi un po’ di informazioni in più sugli ingredienti che uso, gli accostamenti, le varietà di cui disponiamo. Così faccio anche con le realtà che ci possono supportare in questa scelta (negozi, attività, strutture ricettive, ecc.).

Il mio desiderio primo è quello di dimostrare che ‘noi’ vegani siamo ottimi commensali, mangiamo semplice e variato, piatti che chiunque è in grado di realizzare con poco tempo e poche risorse, senza andare in ‘panico da ricetta’, senza avere ingredienti particolari ma usando alimenti SEMPLICI di uso quotidiano. Per chi invece ha già dimestichezza potrà ‘osare’ ricette più articolate che prevedono alimenti sostitutivi e tempi e applicazione maggiore. Non insegno nulla, condivido esperienze, emozioni, colori (sarà deformazione professionale…), studio, sperimento, provo i piatti, li ‘accomodo’ alle mie necessità e possibilità, li fotografo e li posto. Detto questo, USATE le ricette per saziarvi, STRAVOLGETELE continuamente, fatele VOSTRE e, soprattutto, CONDIVIDETELE!
Bon apétit, mes amis 😉

“La vergogna è il lavoro della memoria contro la dimenticanza. La vergogna è quello che proviamo quando dimentichiamo quasi del tutto – ma non del tutto – le aspettative sociali e i nostri obblighi nei confronti degli altri a favore di una gratificazione immediata. Quello che dimentichiamo degli animali cominciamo a dimenticarlo di noi stessi. E niente ispira più vergogna che essere un genitore. I bambini ci mettono di fronte ai nostri paradossi e alle nostre ipocrisie, e siamo nudi. Dobbiamo trovare una risposta a ogni perché – Perché facciamo così? Perché non facciamo cosà? – e spesso non ne abbiamo una buona. Allora diciamo soltanto: perché sì. O raccontiamo una storia che sappiamo non essere vera. E che la tua faccia avvampi o meno, ti vergogni. La vergogna di essere genitore – una vergogna buona – è che vogliamo che i nostri figli siano più integri di come siamo noi, che abbiano risposte soddisfacenti”.

Jonathan Safran Foer – Se niente importa Perché mangiamo gli animali? – 2010 Editore Guanda

Lasciamogli (ai nostri figli)  un mondo migliore, Michela Jyothi Rolandi


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