Zucchero bianco o di canna?

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zucchero1Ci sono davvero tanti modi per dolcificare (sempre meglio NON farlo potendo, lo zucchero è un vero e proprio veleno), vediamone alcuni nel dettaglio focalizzandoci in particolare sul più comune: lo zucchero.

C’è una controversa discussione sulla scelta del dolcificante più sano, sia etica che scientifica. I promotori e consumatori dello zucchero di canna, sostengono che le proprietà naturali dello zucchero scuro, vengono meno nei processi di raffinazione. Per i sostenitori dello zucchero bianco, l’unica cosa che fa la differenza è l’apporto calorico e la raffinazione, cioè il lato positivo che l’alimento viene “privato delle impurità”.

Quale zucchero scegliere?
Rispetto allo zucchero tradizionale, quello integrale di canna contiene una minore percentuale di saccarosio, è più ricco di sali minerali (calcio, fosforo, potassio, zinco, fluoro, magnesio) e vitamine (A, B1, B2, B6, C). Il potere calorico è leggermente inferiore, tant’è vero che 100 grammi di zucchero di canna integrale apportano 356 calorie, contro le 392 del tradizionale saccarosio.
Lo zucchero di canna grezzo perde molte sostanze ed è molto simile a quello ottenuto dalla barbabietola. Molti studi sostengono che, lo zucchero bianco raffinato, per poter essere assimilato e digerito, sottrae al nostro corpo vitamine e sali minerali, in particolare il Calcio e il Cromo. A livello intestinale, alimenta processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale e l’alterazione della flora batterica. Molte persone, sentono un senso di gonfiore e pesantezza dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero. Ciò è causato dal rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue. La conseguenza di questa caduta degli zuccheri è l’immissione in circolo, da parte dell’organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l’adrenalina che è l’ormone dell’aggressività, della difesa, della tensione.
Ogni cibo raffinato, come direbbe un medico cinese, perde lo Jing ed è come se perdesse il valore biologico, le naturali funzioni per le quali è stato creato.

Elenco di tutti i tipi di zucchero

  • zucchero raffinato: è lavorato attraverso vari passaggi (decolorazione, pressatura) finché non si ottengono granelli fini e brillanti. In genere lo zucchero raffinato contiene additivi.
  • zucchero biologico: tra la raccolta della canna da zucchero e il confezionamento non vengono utilizzati fertilizzanti né additivi chimici.
  • zucchero a velo: zucchero bianco raffinato ridotto in polvere finissima e adatto per dessert, dolci da forno, ecc.
  • zucchero integrale di canna: deriva dalla canna da zucchero sottoposta a spremitura e asciugatura; non è né raffinato né sbiancato e praticamente non contiene additivi. E’ raffinato ma non completamente sbiancato; i cristalli sono più grandi e scuri.

Lo zucchero è considerato insieme ai grassi il vero colpevole del nostro sovrappeso ed è in effetti vero ma solo quando se ne abusa esagerando con le quantità senza mantenere un giusto equilibrio tra i vari nutrienti. Di fatto però lo zucchero si trova anche dove non ce lo si aspetta in senso stretto e si nasconde sotto nomi sempre diversi che in fondo si riferiscono sempre al medesimo nutriente. Così possiamo riconoscerlo sempre sulle etichette nutrizionali:

  • Zucchero di canna
  • Miele di canna
  • Miele di mais
  • Sciroppo di mais
  • Zucchero da pasticceria
  • Zucchero bruno
  • Destrosio
  • Fruttosio
  • Saccarosio
  • Concentrato di succo di frutta
  • Glucosio
  • Miele
  • Zucchero invertito
  • Miele di malto

Per i più curiosi: lo zucchero, già noto nell’antichità, sia ai greci sia ai romani, era spesso utilizzato a fini terapeutici. Soltanto più tardi, intorno al 1700, fu utilizzato per l’alimentazione, specie nelle colonie di quei paesi che, ancora oggi, sono i maggiori produttori e sono definiti le “isole delle zucchero” (antille e caraibi). Passando, ora, dalle curiosità storiche alle industrie attuali, molti sanno che in commercio esistono diverse varianti di zucchero, ciascuno dei quali è utilizzabile per diverse preparazioni in cucina. L’utilizzo esatto di una tipologia di zucchero piuttosto che di un altro segna la differenza qualitativa del dolce che state preparando.

N.B.: schede e approfondimenti sono la risultante di una lettura di svariati articoli su internet, alcuni riportati nella loro interezza altri arricchiti da più fonti. Ringrazio i siti che mi hanno fornito le informazioni che vi trasmetto con l’umiltà di voler raccogliere, su un blog che si occupa di cucina, anche qualche interessante notizia scientifica. La fonte verrà sempre riportata in fondo all’articolo pubblicato. M.R.

(qui per leggere gli articoli interi: http://it.ewrite.us/come-scegliere-tra-lo-zucchero-bianco-raffinato-e-i-dolcificanti-naturali-grezzi-65030.html, http://fotogallery.doctissimo.it/salute/10-domande-sullo-zucchero/i-vari-tipi-di-zucchero.html, http://www.benessereblog.it/post/94399/alimentazione-5-sostanze-sane-alternative-allo-zucchero)


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