Gli sprechi senza senso dei pranzi di Natale

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imageRiprendo una notizia battuta in questi giorni che riporta i dati di Althesys, secondo cui sarebbero finite nella spazzatura circa 33.000 Tonnellate di cibo per un costo di smaltimento di oltre 3 Milioni di Euro.
Le tradizioni sono tradizioni e ritrovarsi con la propria famiglia è una bella occasione per riabbracciare i propri cari e, perché no, banchettare con cose buone.
Questo però non dovrebbe significare sprecare così tante risorse a discapito di tutto e tutti.
Proviamo a vedere questo fenomeno da diverse angolazioni:

  • Con 33.000 tonnellate di cibo dai da mangiare a 66.000.000 (sessantasei milioni) di persone (contando 1/2 Kg. a testa). Praticamente l’equivalente dell’intera popolazione italiana. E’ come se ognuno di noi (neonati e anziani inclusi) avesse fatto il pranzo di Natale e l’equivalente lo avesse lanciato dalla finestra.
    Portare cibo sulle nostre tavole non impatta soltanto sul portafogli di chi ha fatto l’acquisto ma anche su risorse comuni. Gli alimenti vanno coltivati, trattati, lavorati, trasportati (gasolio estratto, bruciato e gas di scarico liberati nell’aria che respiriamo), immagazzinati (energia elettrica, altro gas di scarico nell’aria).
    Questo diventa drammaticamente vero ed esponenzialmente vergognoso nel momento in cui si parla di cibo di origine animale e purtroppo ben sappiamo che la tradizione vuole che sulle tavole imbandite vi sia prevalentemente cibo animale. In questo caso l’impatto sull’ambiente è paurosamente più alto oltre che eticamente inqualificabile. Togliere la vita ad un animale per gettarlo nell’immondizia è semplicemente disgustoso.
  • Valutiamo l’aspetto economico. Con 3 milioni di Euro si potrebbe costruire una scuola, installare una centrale fotovoltaica per produrre quasi 1 Megawatt di energia, costruire rifugi per senzatetto, portare aiuti nel terzo mondo, finanziare piccole imprese in difficoltà, ecc. ecc.  Insoma, qualsiasi cosa tranne che buttarli nel cesso. E non stiamo considerando il valore di acquisto del cibo buttato ma solo quello necessario per smaltirlo!

Queste poche righe dovrebbero farci riflettere e porci alcuni interrogativi per il futuro.
Davvero ho bisogno di un pranzo di Natale a 24 portate che mi fa stare sul water imbottito di antiacidi per 3 giorni?
Voglio davvero sprecare i miei soldi e tante risorse naturali per comprare cibo che butterò via?

… Forse no.


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