Breve storia dei cereali

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cereali

Impariamo qualcosa che ci riguarda da vicino, la storia di uno degli alimenti di cui facciamo maggior uso: i cereali. Tantissimi piatti della nostra cucina si avvalgono dell’uso di questi fondamentali ingredienti, cerchiamo allora di conoscerne le origini.

Si può dire che i cereali abbiano accompagnato il cammino alimentare dell’umanità forse ancor prima della scoperta del fuoco. Ricercando il cibo, l’uomo s’accorse ben presto che raccogliendo i semi delle graminacee queste offrivano maggiori vantaggi rispetto agli altri vegetali: si conservavano a lungo, erano facilmente trasportabili e più nutrienti. Fu perciò logico che i primi sforzi per la coltivazione della terra s’indirizzassero verso i cereali. La più antica forma vegetale piantata dall’uomo sembrerebbe sia stata l’orzo, e tracce ritrovate in un villaggio francese attestano questa attività a circa diecimila anni. Dopo i primi tentativi fatti con l’orzo, le coltivazioni di cereali si estesero in base al clima e al territorio: frumento regione mediterranea, avena e segale aree del nord, sorgo continente africano, riso Asia, mais America. Fu intorno a queste “piante di civiltà” che si organizzò l’intera vita delle varie società. Verso il tremila a.C. in Egitto si facevano già selezioni di frumento, e mille anni più tardi esisteva il grano così come lo intendiamo oggi. Sempre attorno allo stesso periodo il riso era già coltivato in Cina su vasta scala. La mitologia classica venne influenzata dall’importanza sociale e culturale che i cereali rappresentavano per la sopravvivenza umana. Presso i Romani, Cerere dea della terra e della fertilità (Demetra greca), era venerata con numerosi culti, i poeti la descrivevano con la capigliatura fatta di messi dorate, e a lei venivano attribuite invenzioni quali aratura, aggiogo dei buoi e macina. Il numero delle varietà cerealicole, che ancora oggi entrano nell’alimentazione è notevole. I tipi più conosciuti si classificano in base alla forma del loro consumo:

  • interi o sfarinati (frumento, mais, riso e orzo);
  • sfarinati o in fiocchi (avena, segale, grano saraceno, miglio e sorgo)
  • interi (farro)

Molte le preparazioni salate o dolci a base di cereali. Si possono ricordare oltre ai diversi tipi di pane, pasta e riso, la pastiera napoletana, le minestre del Trentino Alto Adige, la zuppe miste di orzo e fagioli del Friuli; la minestra di farro della Garfagnana e la zuppa umbra.

N.B.: schede e approfondimenti sono la risultante di una lettura di svariati articoli su internet, alcuni riportati nella loro interezza altri arricchiti da più fonti. Ringrazio i siti che mi hanno fornito le informazioni che vi trasmetto con l’umiltà di voler raccogliere, su un blog che si occupa di cucina, anche qualche interessante notizia scientifica. La fonte verrà sempre riportata in fondo all’articolo pubblicato. M.R.

(qui per leggere l’articolo intero: http://www.taccuinistorici.it/ita/news/antica/paste—cereali/Storia-dei-cereali.html)


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